07 ottobre 2011

Steve Jobs - Imprenditore ed informatico


Steve Jobs

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(EN)
« Stay hungry. Stay foolish.  »
(IT)
« Restate affamati. Restate folli.  »
(Steve Jobs)

Steve Jobs nel 2007
Steven Paul Jobs (San Francisco24 febbraio 1955[1] – Palo Alto5 ottobre 2011) è stato un imprenditore e informatico statunitense.
Cofondatore di Apple Inc., di cui è stato AD fino al 24 agosto 2011, quando si è dimesso da CEO per divenire presidente del CdA; è stato proprietario di NeXT Computer e AD di Pixar prima dell'acquisto da parte della Disney. Era inoltre membro del CdA della Disney, di cui era anche il maggior azionista.
È noto per aver introdotto al grande pubblico il primo personal computer (Apple II) e prodotti di successo come iPodiPhone e iPad. È stato tra i primi a riconoscere la potenzialità del mouse e dell'interfaccia a iconepresenti sullo Xerox Star creando Macintosh. Jobs venne classificato primo tra i 25 uomini d'affari più potenti per il 2007 da Fortune[2] e persona dell'anno 2010 dal Financial Times.[3]

Indice

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Biografia [modifica]

Nato da madre americana (Joanne Carole Schieble) e da padre siriano (Abdulfattah "John" Jandali, uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche), Steve non fu educato dai suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione appena nato. Fu adottato da Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, nella contea di Santa Clara, inCalifornia. Steve ha una sorella biologica più giovane, Mona Simpson, scrittrice di successo.[4] Nel 1972 Jobs si diplomò all'istituto Homestead di Cupertino, in California, iscrivendosi al Reed College di Portland, nell'Oregon, ma abbandonò l'università dopo solo un semestre per andare a lavorare.
Nel 1974 era alla Atari con il suo amico Steve Wozniak, dove lavorarono su una prima versione della circuiteria del videogioco Breakout. Successivamente i due decisero di mettersi in proprio, fondando la Apple Computer il 1º apriledel 1976. Per finanziarsi, Jobs vendette il suo pulmino Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice. Apple fu fondata insieme a Ronald Wayne, che Jobs aveva conosciuto presso Atari: Wayne lasciò però quasi subito la società, non appena Apple ricevette la prima commessa. La prima sede della nuova società fu il garage dei genitori: qui lavorarono al loro primo computer, l'Apple I, inizialmente venduto ai membri dell'Homebrew Computer Club. Successivamente ottennero un finanziamento da un industriale, Mike Markkula, che versò nelle casse della società la somma di 250.000 dollari, ottenendo in cambio un terzo di Apple.
Nel 1977 Jobs e Wozniak lanciarono il primo personal computer (all'epoca si utilizzava ancora il terminemicrocomputer) destinato a conoscere una diffusione di massa: l'Apple II. Le vendite toccarono il milione di dollari. Nel1980 la Apple si quotò in Borsa. Dalle ceneri della collaborazione con il PARC (Palo Alto Research Center) e dell'Apple Lisa (primo computer al mondo nella grande distribuzione a interfaccia grafica e mouse), il 24 gennaio 1984Apple produsse un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: l'Apple Macintosh. Dotato di icone, finestre e menu a tendina, il Mac riscosse un grande successo. Per il grande pubblico Jobs divenne la persona più in vista nel mondo dell'informatica. Dopo il lancio di Macintosh, il sodalizio Jobs-Wozniak si sciolse. Nel 1985 Wozniak lasciò Apple Computer per cambiare attività; Jobs a sua volta entrò in rotta di collisione con John Sculley, l'amministratore delegato che egli stesso aveva nominato, e anch'egli uscì dalla Apple. All'età di trent'anni decise di ripartire da capo, fondando una nuova compagnia, la NeXT Computer, con l'obiettivo di avviare una nuova rivoluzione tecnologica.
Nel 1986 acquistò la Pixar dalla LucasFilms, una casa di produzione cinematografica con l'ambizione di realizzare unicamente animazioni computerizzate. La NeXT produsse computer migliori e tecnologicamente più avanzati dei concorrenti, ma con prezzi più alti e non riuscì a imporsi sulla concorrenza, anche a causa della comparsa sul mercato di computer economici "cloni" dei PC IBM. Nel frattempo nel 1991 si sposò con Laurene Powell, con una cerimonia officiata da un monaco buddista. Dal matrimonio sono nati tre figli e successivamente Jobs ha anche riconosciuto la figlia Lisa, nata da una relazione con una pittrice. La Pixar si concentrò sulla produzione dilungometraggi al computer, riuscendo a sfondare nel 1995 con la produzione del film d'animazione Toy Story - Il mondo dei giocattoli, primo film d'animazione realizzato completamente in computer grafica 3D. Seguì un altro successo planetario con il film A Bug's Life. Nel 1996 la Apple Computer era in crisi; il sistema operativo Mac OS, montato sulle macchine Apple, era ormai obsoleto e l'azienda aveva necessità di cambiare e offrire qualcosa di nuovo sul mercato. L'azienda decise pertanto di acquistare una software house che disponesse di un moderno sistema operativo, da adattare successivamente a macchine con architettura PowerPC.
All'inizio la società pensò all'acquisizione della Be Inc., azienda fondata da due transfughi della Apple: il maggior candidato a diventare il nuovo sistema operativo di Apple sembrava quindi essere il BeOS, di cui era già in corso la portabilità per l'architettura PowerPC. In seguito, la Apple Computer contattò Steve Jobs. Jobs in cambio chiese che la Apple acquisisse la NeXT – in grave crisi – e l'affare andò in porto. Il NeXTSTEP, sistema operativo della NeXT, diviene la base di quello che fu il futuro OS di Apple, il Mac OS X, mentre lo sviluppo del vecchio Mac OS terminò con la versione 9.2.

Steve Jobs insieme a Bill Gates
Nel 1997, dopo risultati commerciali altalenanti, l'amministratore delegato di Apple Gil Amelio venne allontanato e Jobs assunse nuovamente la carica di CEO ad interim, ma senza stipendio (scherzosamente veniva chiamato iCEO; ricevendo la cifra simbolica di 1 dollaro all'anno). La sua mansione, peraltro, ha comportato diversi premi di produzione, tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari (1999), e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni (2000-2002). Questo tipo di retribuzione non deve considerarsi straordinaria, infatti viene usata da molti dirigenti per i considerevoli vantaggi fiscali derivati dal capital gain.[senza fonte] Mentre lo sviluppo di Mac OS X era ancora in corso, Jobs lanciò l'iMac, un fortunatissimo modello di personal computer all-in-one, cioè comprendente schermo e le altre componenti nello stesso telaio del computer, riducendo notevolmente l'ingombro sulla scrivania, rientrando nel mercato dei prodotti di massa. Fino ad allora la Apple si era accontentata di dominare due mercati di nicchia, quello della progettazione grafica e della musica, isolandosi dal mondo IBM. Il 2001 fu l'anno del lancio ufficiale di Mac OS X, basato sul NeXTSTEP, che come questo utilizza un kernel Unix.
Con il Mac OS X Apple consolidò la propria quota di mercato. Mac OS X da allora è stato costantemente aggiornato e migliorato ed è stato commercializzato in numerose versioni successive, ognuna presentata con significative innovazioni (quella distribuita dal 2011 è Mac OS X 10.7 Lion). Quasi contemporaneamente al lancio del nuovo sistema operativo e del nuovo computer, Jobs decise anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l'iPod, un lettore digitale di musica avanzato presentato il 21 ottobre 2001, e iTunes, un software attraverso cui è possibile ascoltare musica e acquistarla attraverso il servizio online iTunes Music Store, che stabilì ben presto un primato di vendite e fu riscritto in seguito anche per il sistema operativo Microsoft Windows per aumentarne ulteriormente la diffusione. Attualmente[quando?] l'iPod è il lettore multimediale più venduto al mondo, con una quota di mercato superiore all'80%, mentre iTunes Store è il "mercato" digitale più usato al mondo, con 10 miliardi di brani venduti.[senza fonte] Per significare lo spostamento del proprio core business dal mercato dei computer a quello più generale del multimediale, Jobs fece ribattezzare Apple Computer Inc. nel gennaio 2007, chiamandola semplicemente Apple Inc.

Steve Jobs presenta l'iPhone 4
Dopo un battage pubblicitario durato diversi mesi, il 29 giugno 2007 Apple iniziò a commercializzare un nuovo prodotto lungamente atteso, l'iPhone, un telefono cellulare con un tasto solamente posto in basso col quale si interagisce tramite lo schermo multi-touch, comprendente anche le funzioni di navigazione su Internet tramite Wi-Fi (come un computer notebook), fotocamera, lettore di file multimediali (audio, video, immagini).
Con l'introduzione di tale prodotto, Steve Jobs pose le basi per l'ingresso di Apple nel settore della telefonia cellulare. Nei primi 200 giorni di vendita, l'iPhone conquistò il 19% del mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute.[5] Attualmente la Apple è la prima produttrice di cellulari negli Stati Uniti. Il 27 gennaio 2010, Steve Jobs, alla conferenza Apple allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco, dopo una attesa reclamata a più voci da fan e media, presenta il tablet targato Apple: l'iPad. Alla base raccoglie il successo dell'iPhone, di nuovo introduce l'iBookstore, piazzando l'iPad come gestore e visualizzatore di libri e contenuti cartacei. Apple con la guida di Jobs continua a produrre e commercializzare Mac OS X, Mac, iPod, iPhone e iPad, prodotti che portarono l'azienda a divenire un riferimento nel campo dell'elettronica di consumo.

Storia clinica [modifica]

Diagnosi del tumore e operazione al pancreas [modifica]

Steve Jobs nel 2004 ha scoperto di avere una rara forma di tumore maligno al pancreas, molto meno aggressiva della forma più comune,[6] sviluppatosi nei 9 mesi precedenti apparentemente senza sintomi; è stato così sottoposto a terapia chirurgica per la rimozione delle metastasi.

La comparsa del diabete e la dieta [modifica]

Per i due mesi di assenza di Steve Jobs fu incaricato Tim Cook come amministratore delegato. A distanza di soli 2 anni dalla scoperta del cancro, nel 2006 Jobs è apparso in buona forma di salute. Tuttavia, a causa del cancro e delle conseguenti terapie, Steve Jobs ha sviluppato il diabete di tipo 1, detto anche giovanile e insulino-dipendente, che lo ha costretto a iniziare la terapia insulinica per curare gli scompensi metabolici (perdita consistente di peso e presenza di proteine e zuccheri nelle urine) e a seguire una dieta bilanciata (Jobs era pescetariano[7]) con apporti controllati di carboidrati, proteine e grassi.

Metastasi epatiche e trapianto di fegato [modifica]


Steve Jobs visibilmente provato dalla malattia
Nel 2009 sono state divulgate notizie contrastanti sulla salute di Steve Jobs, a causa anche della sua annunciata assenza al Macworld Conference & Expodi gennaio. Nel comunicato stampa ufficiale del 5 gennaio 2009, Jobs ha affermato di stare "bene" e che ha "solo uno scompenso ormonale" che gli impediva di "prendere peso". Nello stesso comunicato il board dei consiglieri di Apple ribadisce la completa fiducia in Steve Jobs e nelle sue capacità di guidare una azienda il cui titolo dal 1998 (anno in cui Jobs tornò alla guida di Apple dopo l'"esilio" iniziato nel 1986) a quello stesso anno è cresciuto del 2.250% circa.
Scrive Steve Jobs:[8] "Ho perso peso nel 2008 ma non riuscivo a capirne il motivo, così ho deciso di andare fino in fondo alla questione mettendola come mia priorità numero uno. Dopo alcuni test i medici mi hanno fatto sapere che il problema è uno scompenso ormonale che mi "ruba" le proteine di cui il mio corpo ha bisogno. Alcuni sofisticati esami hanno confermato questa diagnosi. Il rimedio è relativamente semplice e ho già cominciato la cura, ma visto che non sono diminuito in una settimana o in un mese, i dottori si attendono che ci vorrà fino a tutta la primavera perché recuperi quello che ho perso. Nel frattempo continuerò a lavorare come Ceo di Apple". Dopo questo comunicato, le voci su una recidiva del tumore di Jobs sono diminuite.
Il 14 gennaio 2009 Steve Jobs ha annunciato il suo ritiro temporaneo da Apple per 5 mesi a causa dei suoi problemi di salute, delegando ancora una volta la carica di amministratore delegato a Tim Cook, direttore operativo di Apple. In una lettera aperta ai dipendenti di Apple e diffusa su internet, Steve Jobs dichiara che le sue condizioni di salute sono "più complesse di quello che pensava" e che necessita di cure mediche più complesse.[9]
Il 20 giugno 2009 esce un articolo sul sito internet del Wall Street Journal spiegando che nel corso del mese di aprile 2009, ha subito un trapianto di fegato nello stato del Tennessee e le sue condizioni di salute sono buone. Apple Inc.ha confermato il suo rientro per la fine del mese di giugno 2009.[10]
Durante questo periodo Steve Jobs non sale sul palco del Moscone Center di San Francisco a presentare nuovi prodotti per ben due volte. La prima il 6 gennaio in occasione dell'ultima partecipazione di Apple al MacWorld Trade Show della casa editrice IDG, la seconda l'8 giugno per la WWDC 2009. In entrambi i casi sul palco è salito Phil Schiller, vice presidente per il product marketing a livello mondiale, per presentare tra gli altri i nuovi pacchetti iLife eiWork, il nuovo iPhone 3Gs e il rinnovo della linea MacBook Pro.

Il progressivo declino [modifica]

Il 29 luglio 2009 il portale TMZ.com pubblica una fotografia che lo ritrae davanti il Campus Apple di Cupertino, da cui era stato assente dal mese di gennaio.[11] Il 9 settembre 2009 Steve Jobs torna sul palco a presentare il rinnovo dell'intera gamma di iPod. Appare in condizioni migliori rispetto all'ultima volta che si mostrò al pubblico e ne approfitta per ringraziare il ragazzo di vent'anni, deceduto in un incidente stradale, che gli ha donato il suo fegato e per invitare tutti a diventare donatori.[12]
Il 17 gennaio 2011 Apple annuncia che Steve Jobs ha richiesto un nuovo congedo medico, precisando che Jobs rimane il CEO di Apple continuando a occuparsi delle principali questioni strategiche, ma sostituito per le questioni di tutti i giorni da Tim Cook, il COO di Apple.[13] Il 2 marzo 2011, in occasione dell'evento di presentazione dell'iPad 2compare sul palco a sorpresa.
Il 24 agosto 2011 si dimette da amministratore delegato di Apple annunciando di volere chiedere al Consiglio di Amministrazione la conferma di Tim Cook come suo successore e nuovo CEO di Apple.[14][15]
La Apple ha rilasciato una dichiarazione affermando che Jobs è morto a Palo Alto, in California, il 5 ottobre 2011, a 56 anni. [16] La dichiarazione dice "Siamo profondamente rammaricati nel comunicare che Steve Jobs è deceduto oggi. La brillantezza di Steve, la passione e l'energia erano la sorgente di innumerevoli innovazioni che hanno arricchito e migliorato tutte le nostre vite. Il mondo è incommensurabilmente migliore grazie a Steve. Il suo più grande amore fu sua moglie, Laurene, e la sua famiglia. I nostri cuori vanno a loro e a tutti coloro che son stati coinvolti dai suoi straordinari doni".
Inoltre, il 5 ottobre 2011, l'homepage di Apple Inc. ha mostrato una semplice foto di Jobs con date di nascita e morte. Cliccando l'immagine si ha accesso a un testo commemorativo che recita: "Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire, e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple". Un indirizzo e-mail è stato inoltre reso pubblico per poter condividere memorie, condoglianze e pensieri.[17] Jobs lascia sua moglie, Laurene, con cui è stato sposato per 20 anni, i suoi tre figli, e una quarta figlia, Lisa Brennan-Jobs, da una relazione precedente.[18]

Dichiarazioni sulla morte di Jobs [modifica]

Molte persone note negli USA hanno rilasciato dichiarazioni sulla morte di Steve Jobs, fra cui il Presidente degli USABarack Obama, il fondatore della Microsoft Bill GatesBob Iger della Walt Disney Company, e il fondatore diFacebook Mark Zuckerberg.

                                                      Thumbnail         

              E' morto Steve Jobs, genio visionario della Apple



Steve non è morto,solo adesso è riuscito a sconfiggere l'ultimo dei mostri della vita diventando immortale.la sua vita,le sue parole come il suo genio saranno di ispirazione e verranno prese come modello,e chi riuscirà ad essere un pirata fino in fondo arriverà in quell'isola che non c'è dove si nasconde il più grande dei tesori : vivere rimanendo se stessi e cambiare il mondo con le proprie forze.


Video YouTube  :  E' morto Steve Jobs, genio visionario della Apple      -      von rai
                                                                                                                   
                                                          

06 ottobre 2011

Comunicato di Wikipedia a tutti i lettori


Cara lettrice, caro lettore,
in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
Il Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) del comma 29 recita:
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue e gratuita.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.
Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.
Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiedere l'introduzione di una "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27
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Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»
L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell'Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.
Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.
Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per "non avere problemi".
Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. Lanostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

26 settembre 2011

Intervento del Presidente della Conferenza Episcopale


ROMA
 - Frasi inequivocabili. Il presidente della Conferenza episcopale, Angelo Bagnasco, parla davanti al consiglio permanente dei vescovi. E, pur senza nominarlo esplicitamente, pronuncia quelle parole forti - contro il comportamento del premier - che in tanti avevano invocato. "I comportamenti licenziosi e le relazioni improprie - dice Bagnasco - sono in se stessi negativi e producono un danno sociale a prescindere dalla loro notorietà. Ammorbano l'aria e appesantiscono il cammino comune". "Mortifica dover prendere atto di comportamenti non solo contrari al pubblico decoro ma intrinsecamente tristi e vacui", dice il numero uno dei vescovi. "Non è la prima volta - continua - che ci occorre di annotarlo: chiunque sceglie la militanza politica, deve essere consapevole della misura e della sobrietà, della disciplina e dell'onore che comporta, come anche la nostra Costituzione ricorda". E ancora: "Si rincorrono, con mesta sollecitudine, racconti che, se comprovati, a livelli diversi rilevano stili di vita difficilmente compatibili con la dignità delle persone e il decoro delle istituzioni e della vita pubblica". Infine l'affondo: "La collettività guarda con sgomento gli attori della scena pubblica e l'immagine del Paese all'esterno ne viene pericolosamente fiaccata". "Quando le congiunture si rivelano oggettivamente gravi - conclude Bagnasco - e sono rese ancor più complicate da dinamiche e rapporti cristallizzati e insolubili, tanto da inibire seriamente il bene generale, allora non ci sono nè vincitori nè vinti: ognuno è chiamato a comportamenti responsabili e nobili. La storia ne darà atto".

Un intervento attesissimo, quello del numero uno dei vescovi italiani. Fuori e dentro il mondo cattolico. Tanto che molti avevano apertamente criticato il silenzio della Chiesa 1. E d'altra parte l'intervento di Bagnasco arriva a quattro giorni dalle parole pronunciate dal Papa, durante il viaggio a Berlino. Allora Ratzinger si augurò un "rinnovamento etico" 2dell'Italia, parole lette da più parti come un riferimento diretto al premier. 

Le perplessitàBagnasco avanza qualche dubbio sul massiccio impegno investigativo che ha riguardato il premier e su alcuni atteggiamenti della stampa. "Colpisce - dice Bagnasco - l'ingente mole di strumenti di indagine messa in campo su questi versanti, quando altri restano disattesi e indisturbati. E colpisce la dovizia delle cronache a ciò dedicate". Ma queste perplessità non rappresentano un'attenuante per la condotta del premier. "Nessun equivoco tuttavia può qui annidarsi - dice il presidente della Cei - la responsabilità morale ha una gerarchia interna che si evidenzia da sé, a prescindere dalle strumentalizzazioni che pur non mancano". Bagnasco mostra di essere rimasto colpito dalla critiche al silenzio della Chiesa venute anche da tanti giornali diocesani. "Da più parti, nelle ultime settimane - dice - si sono elevate voci che invocavano nostri pronunciamenti. Forse che davvero è mancata in questi anni la voce responsabile del Magistero ecclesiale che chiedeva e chiede orizzonti di vita buona, libera dal pansessualismo e dal relativismo amorale?". E cita il presidente emerito della Corte costituzionale, Franco Casavola: "L'unica voce che denuncia i guasti della società della politica è quella della Chiesa cattolica".

La corruzione. Altro monito della politica arriva - con un implicito riferimento alle tante inchieste in corso - sul tema della corruzione. "È sull'impegno a combattere la corruzione, piovra inesausta dai tentacoli mobilissimi - dice Bagnasco - che la politica oggi è chiamata a severo esame. L'improprio sfruttamento della funzione pubblica è grave per le scelte a cascata che esso determina e per i legami che possono pesare anche a distanza di tempo. Non si capisce quale legittimazione possano avere in un consorzio democratico i comitati di affari che, non previsti dall'ordinamento, si auto-impongono attraverso il reticolo clientelare, andando a intasare la vita pubblica con remunerazioni, in genere, tutt'altro che popolari". "La questione morale - continua - non è una debolezza esclusiva di una parte soltanto e non riguarda semplicemente i singoli, ma gruppi, strutture, ordinamenti, a proposito dei quali è necessario che ciascuna istituzione rispetti rigorosamente i propri ambiti di competenza e di azione, anche nell'esercizio del reciproco controllo".

Evasione fiscale e manovra. Il presidente della Cei torna, con toni indignati, sul tema dell'evasione fiscale. Tema già affrontato - nelle scorse settimane - sia dallo stesso Bagnasco 3 che da altri esponenti della Chiesa, come il cardinale di Bologna Caffarra 4. "Difficile sottrarsi all'impressione - dice il presidente della Cei - che non tutto sia stato finora messo in campo per rimuovere questo cancro sociale". Insomma, una bocciatura delle misure intraprese per far fronte al fenomeno. Giudizio negativo, tra le righe, anche sulla manovra. Parlando delle conseguenze della crisi economica, il cardinale denuncia: "Colpisce la riluttanza a riconoscere l'esatta serietà della situazione al di là di strumentalizzazioni e partigianerie; amareggia il metodo scombinato con cui a tratti si procede".

Bagnasco parla anche delle tante critiche mosse alla Chiesa per i privilegi fiscali degli enti religiosi, che si è tradotta tra l'altro in una mobilitazione in rete 5. E si difende appellandosi alle "leggi" e "all'intelligenza degli uomini". Dice Bagnasco: "Quanto alla discussione, non sempre garbata e informata, che c'è stata negli ultimi tempi circa le risorse della Chiesa, facciamo solo notare che per noi, sacerdoti e viscovi, e per la nostra sussistenza, basta in realtà poco. Così come per la gestione degli enti dipendenti dalle diocesi. Se abusi si dovessero accertare, siano perseguiti secondo giustizia, in linea con le norme vigenti. Per il resto, ci affidiamo all'intelligenza e all'onestà degli uomini".

Fine vita. Infine, il pressing della Chiesa sul testamento biologico. "Esprimiamo l'auspicio - dice Bagnasco - che la legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento possa giungere quanto prima in porto: dopo l'approvazione della Camera dei Deputati, essa attende il secondo passaggio al Senato". Un provvedimento che invece ha fatto insorgere il mondo laico 6.

La Repubblica .it
(26 settembre 2011)


Il popolo - 2a puntata della trasmissione " Presa Diretta "


IL POPOLO - PRESA DIRETTA

 Rai.TV - Presa Diretta - Il popolo - Presa diretta

In Campania  si sono persi 300mila posti di lavoro in pochi anni . A Napoli e provincia il numero degli operai e´ calato del 48 % . Questo e´ il dramma del drastico processo di deindustrializzazione che ha colpito la terza  citta´d´ ITALIA e la sua provincia .